Spiagge di Sirolo, il romantico borgo pluripremiato dalle autorità ambientali
Un profumo di premi prestigiosi arriva da Sirolo, in provincia di Ancona. Questa città è stata insignita di 4 vele da LEGAMABIENTE e si è guadagnata il titolo di Bandiera Blu d’Europa per ben diciannove volte di seguito. Anche il Touring Club ha deciso di premiare Sirolo. Come mai tanti riconoscimenti per una sola città?
La risposta risiede nella pregiata unicità di Sirolo, capace di coniugare l’amore ed il rispetto per la natura alla fruizione consapevole ed ecosostenibile delle sue aree. La valorizzazione delle risorse ambientali è un impegno meritevole di lode. Oltre ad essere un punto di forza. Così, su questa scia, l’approfondimento che segue è dedicato alla scoperta di Sirolo, che non è soltanto un posto di mare.
Esso, pur custodendo i suoi tesori, si apre al mondo per condividerne l’incanto. Perciò, è un doveroso piacere assaporarne lo spirito. Al fine di assicurarsi un viaggio gradevole e scorrevole, è bene informarsi prima e prenotarsi, se occorre, per l’accesso soprattutto alle spiagge. Allora, si parte.
Indice
Centro Storico di Sirolo
Per visitare Sirolo, è bene iniziare da una passeggiata per il suo Centro Storico. Cosa si nota qui? Il Castello risalente all’anno Mille tutt’ora in buono stato. E non solo questo si è conservato fino ai giorni nostri. Nell’antico nucleo urbanistico, si staglia la torre campanaria, che un tempo fungeva da struttura difensiva.
Poi, percorrendo via Italia, si ammirano gli antichi palazzi nobiliari di Sirolo. E proseguendo, si giunge all’arco a sesto acuto risalente al XIV secolo. Data la sua collocazione a sud, esso costituiva l’accesso al Castello. Ed ancora, si erge il Torrione, eretto tra i secoli XIV e XV, quale piccola fortezza che resiste allo scorrere del tempo.
Inoltre, vi sono le mura che si estendono lungo il versante meridionale di Sirolo ed in via Grilli. Data la loro estensione, esse servivano a difendere il Castello dagli attacchi da parte di barbari e pirati. Tra le ultime tappe più importanti del Centro Storico di Sirolo, vi sono la piazza Vittorio Veneto con l’ex Chiesa del S.S. Sacramento ed il viale di lecci. Sarà quest’ultimo a terminare in dolcezza sulla Punta, ossia il balcone panoramico sulla Riviera del Conero.
Sirolo, borgo medievale in espansione tra rifugio e fortezza
A Sirolo, sono stati rinvenuti dei reperti che testimoniano la presenza di antiche civiltà, risalenti a centomila anni fa. Di fatto, il Monte Conero è stata la culla della Preistoria, dati i resti appartenenti al giacimento del Paleolitico inferiore-medio. E non solo.
Dagli scavi presso la città di Sirolo sono state trovate molte necropoli che indicano gli insediamenti passati del popolo piceno, durante l’Età del Ferro. Lo stanziamento dei piceni sarebbe avvenuto tra i secoli IX e III a.C.
Infine, durante il Medioevo, diversi monaci trovarono rifugio a Sirolo. Essi, loro malgrado, furono costretti alla fuga, date le frequenti persecuzioni per motivi religiosi.
Spiaggia del Frate o Sottosanta
Tra le spiagge più belle di Sirolo si può cominciare da quella del Frate o Sottosanta. Forse la sua denominazione non è un caso, poiché qui ci si trova letteralmente abbracciati da un mare di silenzio. Il paesaggio si presenta composto di roccia bianca e vegetazione del Conero.
Di fatto, la spiaggia del Frate o Sottosanta di Sirolo è una caletta di ghiaia fine, particolarmente adatta a chi ricerca la pace. Essa si chiama così per il religioso silenzio? Veramente, sulla parte più alta, un tempo c’era il convento dei frati minori del tredicesimo secolo. Ma oltre a questo significato ce n’è un altro, purtroppo, meno ortodosso. Quale? La denominazione di Sottosanta, in senso letterale “sotto al campo santo”, venne data a causa dei malati di colera sepolti lì, in un’apposita area funeraria, risalente al 1800.
Ora, a parte il mesto ricordo, si può scorgere qualcosa di meraviglioso che spunta dal mare: il Sasso del Bo (Bue). Cos'è? Una grande roccia bianca. Ecco che accanto a tinte funebri o rigide, vi si uniscono altre solide, che fanno ben sperare. Infine, la spiaggia del Frate o Sottosanta di Sirolo è facilmente raggiungibile a piedi.
Spiaggia Urbani, la spiaggia a forma di mezza luna
Cosa succede quando il mare e la luna si incontrano? Cresce un’amicizia romantica tra cielo e terra, talmente bella che è difficile immaginare, poiché essa supera le aspettative, andando oltre ogni immaginazione.
Ebbene, questo accade alla spiaggia Urbani di Sirolo. Infatti, essa è un’insenatura esattamente a forma di mezza luna, con ghiaia fine e sassolini. Dove la si trova? Incastonata in un abbraccio tanto naturale quanto artificiale. Più precisamente, la spiaggia Urbani di Sirolo è protetta a nord da una barriera semicircolare di scogli che comprende anche uno sperone roccioso. Mentre nel versante meridionale, essa è cinta da un molo e da una cavità naturale.
Come molte aree di balneazione, anche la spiaggia Urbani di Sirolo è strutturata con stabilimenti balneari e aree di libero accesso. E parimenti, vi si trovano parcheggi sia a pagamento che gratuiti. In quanto ai collegamenti estivi, vengono messe a punto le navette apposite. Oppure l’alternativa è quella di raggiungere la spiaggia a piedi, partendo dal centro storico di Sirolo.
Spiaggia delle Due Sorelle
Si sa, tra sorelle o fratelli non si va sempre d’accordo. Ma Sirolo riesce a rappacificare la discordia familiare. In che modo? Con l’invito a recarsi sulla spiaggia delle Due Sorelle. Quindi, quest’area si chiama così per un qualche legame familiare? Più o meno.
In realtà, la spiaggia delle Due Sorelle è nota per il suo carattere solitario e selvaggio. E tale peculiarità la rende l’emblema della Riviera del Conero. Ma allora perché quel toponimo dai toni familiari? A motivo di due faraglioni che, spuntando dalle acque limpide, ricordano nella forma due suore raccolte in preghiera. Pertanto, due sorelle spirituali, per così dire. Com'è la sabbia sulla spiaggia delle Due Sorelle? Un dualismo del tutto naturale.
Se i faraglioni assumono un significato quasi religioso, le fattezze del suolo si caratterizzano per dei tratti selvaggi: ghiaia e ciottoli, contornati dalle falesie a picco sul mare. Trattandosi di un posto privo di servizi e stabilimenti, alla spiaggia delle Due Sorelle si può esclusivamente approdare, salpando da Numana. Oppure, a bordo di altri natanti. Mentre è vietato transitare per il Passo del Lupo, anche se questo collega il Monte Conero alla spiaggia delle Due Sorelle. Una volta qui, però, è possibile praticare un soddisfacente snorkeling.
La spiaggia I Lavori
Il mare non è soltanto fonte di relax. Talvolta, esso diviene un binomio inscindibile tra lavoro e svago. Come a Sirolo, ad esempio. Di fatto, sulla spiaggia I Lavori vi sono ancora tracce di un’assidua attività lavorativa, che affonda le sue radici lontano. Di cosa si tratta?
Innanzitutto, va precisato che la spiaggia I Lavori è conosciuta anche come Cava Davanzali. Perché? A motivo di Cesare Davanzali che un tempo dirigeva i lavori di estrazione dalla cava. Ebbene sì, qui veniva estratta la pietra bianca del Conero. Ancor oggi vi sono le rotaie del trenino che servivano ad agevolare il trasporto delle estrazioni. Vi permangono anche altri ruderi.
Data la sua morfologia, anche la spiaggia I Lavori, come quella delle Due Sorelle, si può raggiungere soltanto via mare. E parimenti a quest’ultima, bisogna rispettare il divieto di transito dal Passo del Lupo.
La spiaggia Dei Gabbiani
Ecco un volo che sa di libertà tra l’azzurro del cielo ed il mare cristallino. La meta è la spiaggia Dei Gabbiani di Sirolo. Qui si approda ad una caletta remota e distante dal frastuono. Si parla di una vera e propria immersione nella natura, poiché in questo punto, il Monte Conero discende nell’acqua in senso verticale. Ed in tale discesa si apre un’insenatura composta da sassi e ciottoli.
La spiaggia Dei Gabbiani di Sirolo è stata preservata nel corso del tempo, impedendo che sul luogo venissero costruiti stabilimenti balneari. Altrimenti, l’intervento artificiale avrebbe inciso sull’ecosistema.
Inoltre, questa spiaggia si trova accanto ad un’altra famosa: la Spiaggia Dei Forni. A quanto pare, quest’ultima era attrezzata, un tempo, con una grotta che fungeva da prigione per gli schiavi. Successivamente, però, una frana ha costretto le autorità a chiudere l’ingresso nella grotta. E ad oggi, l’accesso alla Spiaggia Dei Forni non è ancora consentito. Dunque, a prescindere, è sempre bene rivolgersi alle autorità per aver maggiori informazioni.
Sardoncini alla menta
Sia a Sirolo che in tutta la Riviera del Conero, abbondano le genuine e sapienti ricette a base di pesce. E dopo tanto girovagare è comprensibile che lo stomaco brontoli per la fame. Dunque, è il momento giusto per gustare un bel piatto di Sardoncini alla menta, rivolto agli amanti della frittura. Quali ingredienti occorrono per sei persone? I seguenti:
- Un chilo e mezzo di sardoncini, privati della testa, ben puliti, lavati ed asciugati con un canovaccio;
- Tre uova sbattute;
- Olio d’oliva;
- Dell'aceto di vino bianco;
- Uno spicchio di aglio tritato;
- Alcune foglioline di menta tritate;
- Pangrattato tostato.
Ecco come vengono preparati i Sardoncini alla menta di Sirolo. Per prima cosa, bisogna passare i sardoncini nella farina e nell’uovo sbattuto. Dopodiché si versa l’olio nella padella per friggere e si accende a fuoco moderato. Quando l’olio è pronto per la frittura, si possono immergere i sardoncini. E man mano che essi si dorano, vanno prontamente scolati e disposti ad asciugare, dapprima sui fogli di carta assorbente e poi sul piatto da portata.
Ora, si prende un’altra padellina per preparare un soffritto e vi si versano olio e aceto. Così, si accende per farli soffriggere e si spegne dopo un po’. Una volta terminato ciò, va aggiunto il trito di aglio e menta. Adesso, il composto va versato sui sardoncini, cospargendoli di pangrattato. Dopodiché, essi devono trascorrere del tempo nel frigorifero. Infine, i sardoncini possono essere serviti. Buon appetito da Sirolo.



