Portonovo: un respiro dal gusto selvatico che sventola la Bandiera Blu nella Riviera del Conero
Portonovo di Ancona sa di selvatico. Un gusto lambito dall’Adriatico, la cui costa sventola orgogliosamente la Bandiera Blu. Ebbene sì. Questa città è rinomata per via della sua natura incontaminata, dove l’acqua è l’elemento naturale predominante.
Perché recarsi a Portonovo? Si tratta di una baia del tutto immersa nel verde rigoglioso del Parco del Conero. Qui si incontrano gli elementi terrestri che fanno da cornice al quadro ambientale. Dalla vegetazione alla roccia. E ancora dal mare alla piacevole aria fresca.
In questo approfondimento si intende fornire un assaggio su come saprebbe un’esperienza turistica a Portonovo. Così, anticipando l’immagine della sabbia formata soprattutto da ghiaia e sassi, si comincia a pregustare il sapore selvatico della zona, tra svago ed una pietanza ittica in particolare. E non è che l’inizio. In senso buono, naturalmente.
Indice
- Portonovo: ecco com’è la Baia di Portonovo
- Portonovo: cosa riserva la spiaggia di Mezzavalle?
- Portonovo: com’è la spiaggia portante del Trave?
- Portonovo: si spiega così la spiaggia della Vela
- Portonovo possiede i più antichi forni d'Europa
- A Portonovo la storia è scolpita dalle incisioni rupestri
- Portonovo: qual è il messaggio pervenuto a noi dalle antiche incisioni rupestri?
- Quali sono i Laghetti di Portonovo di Ancona?
- Portonovo: che sapore hanno i Moscioli alla marinara?
- Portonovo: come si preparano i Moscioli alla marinara?
Portonovo: ecco com’è la Baia di Portonovo
Un'estate di mare è tale se ci si reca alla Baia di Portonovo. Cos'ha di magnifico? È risaputo che la Riviera del Conero rientra tra le mete estive più gettonate, perché il suo mare si presenta con gradazioni che vanno dal turchese al blu cobalto. Ma i colori non costituiscono la sola attrattiva.
Portonovo offre spiagge dalla ghiaia bianca unite ad altre con pietre. Dunque, si può parlare di un naturale ed affascinante dualismo di elementi diversi che convivono. All'interno dell’area appartenente alla Baia di Portonovo le spiagge sono dislocate sia a nord che a sud.
Vi si trovano spiagge libere alternate a quelle gestite dagli stabilimenti balneari. Questi ultimi garantiscono sevizi e ristoranti. Inoltre, la Baia di Portonovo è ben collegata con i mezzi pubblici, quali navetta e autobus. E per chi si sposta in auto, c’è una buona notizia: le spiagge sono facili da raggiungere.
Portonovo: cosa riserva la spiaggia di Mezzavalle?
Potrebbe risuonare come qualcosa lasciata a metà, invece la spiaggia di Mezzavalle è una meraviglia per intero. Dov'è? Nella parte più settentrionale della Baia di Portonovo. Chi sceglie di rilassarsi qui, non ne resterà deluso. Occorre semplicemente avere uno spirito selvaggio per comprenderla.
Come si raggiunge la spiaggia di Mezzavalle? Vi si può giungere direttamente dal mare o percorrendo uno dei due sentieri, a partire dalla Strada Provinciale del Conero. Data la morfologia del territorio, è bene indossare delle scarpe comode, come quelle da tennis, ad esempio.
Il litorale della spiaggia di Mezzavalle, infatti, è quello più sabbioso dell’intera Baia di Portonovo. Sebbene qui la balneazione sia libera, sono comunque presenti i servizi igienici e le docce. E se si ha fame, c’è perfino una trattoria per rifocillarsi con gusto.
Portonovo: com’è la spiaggia portante del Trave?
Ironicamente, il titolo accenna ad una struttura portante. Tecnicamente non lo è. Ma la spiaggia del Trave, in un certo senso, supporta il viaggiatore attraverso la scoperta della sua anima selvaggia.
La spiaggia del Trave è ubicata a nord di quella di Mezzavalle; pertanto, la si può raggiungere allo stesso modo ed in tutta facilità. Detto ciò, cosa si intende con il toponimo Trave? Contrariamente al significato scontato, il Trave è uno scoglio naturale molto esteso. Di fatto la sua lunghezza supera un chilometro. E qui abita il Mosciolo di Portonovo, ossia la cozza selvatica autoctona della zona.
Inoltre, sul litorale della spiaggia del Trave vi sono cumuli di argilla che i bagnanti trovano gradevoli per dei rigeneranti bagni di fango.
Portonovo: si spiega così la spiaggia della Vela
Spostandosi a sud della Baia di Portonovo, invece, si incontra la spiaggia della Vela. Essa ha che a fare con la navigazione, certo, ma prende il nome dallo scoglio a forma di vela. Per chi è adatta la spiaggia della Vela?
Dato lo spazio ampio e l’aspetto giurassico, naturalmente la spiaggia della Vela è una meta ambita principalmente dagli amanti degli sport acquatici, quali:
- Tuffi;
- Immersioni;
- Snorkeling;
- Stand Up Paddle o SUP, nel quale si impara a stare in equilibrio su di una tavola simile a quella del Surf, ma pagaiando sull’acqua per ammirarne ogni sfumatura;
- Canoa;
- Windsurf.
Portonovo possiede i più antichi forni d'Europa
Una cosa ancor più sorprendente su Portonovo e che sprigiona calore al tempo stesso è il ritrovamento dei forni più antichi d’Europa. È proprio il caso di esclamare: quante soprese riserva il Conero ai suoi visitatori! Ma come sono stati trovati?
Durante i recenti scavi condotti dagli archeologi nell’area di Portonovo sono stati rinvenuti ben sedici forni, aventi le seguenti caratteristiche:
- Pianta circolare;
- Rivestimento in argilla cotta;
- Diametro tra 1,60 e 1,80 metri;
- Volta e imboccatura del forno;
- Alcune pareti ancora intatte.
Questo ritrovamento non ha eguali in tutta Europa. L’ipotesi più accreditata circa la sua funzionalità è quella della cottura del pane, ovviamente. Non mancano, però, altre supposizioni e cioè che il forno risalente a circa settemila anni fa, fosse impiegato anche per la preparazione di altri alimenti. Il pizzico di mistero aleggia tutt’ora e questo tiene in vita il fascino dello studio.
A Portonovo la storia è scolpita dalle incisioni rupestri
Ecco ora, il capitolo su Portonovo che si addentra nel buio di antiche incisioni rupestri. Ed anche in questo il Conero non è secondo a nessuno. Già, perché il Monte Conero è un eminente promontorio della costa adriatica, che svetta in alto, raggiungendo i 572 metri. Cosa significa Conero? Il termine deriva dalla lingua greca ed ha il significato di corbezzolo, uno degli alberi largamente diffusi oltre al leccio.
Il Monte Conero ha ospitato varie civiltà, la cui presenza ha lasciato tracce. O meglio, incisioni su pietra. In particolare, sulla superficie di un masso sono stati incisi:
- Canali sia rettilinei che dalla forma circolare;
- Vasche di dimensioni ridotte;
- Segni arcani, non ancora decifrati.
Portonovo: qual è il messaggio pervenuto a noi dalle antiche incisioni rupestri?
Si ipotizza, prevalentemente, che i popoli antichi di Portonovo raccogliessero l’acqua piovana, ritenendola capace di fare miracoli. Ciò potrebbe sembrare velleitario. E invece si trattava di un sistema davvero ingegnoso, grazie al quale le persone potevano garantirsi delle riserve idriche sia per l’igiene che per fini terapeutici. Ma sussistono varie ipotesi al riguardo.
Infatti, secondo altri pareri, le incisioni sul lastrone di pietra testimoniano l’esecuzione di rituali sacrificali. La prova? Vi sono stilizzate coppe e coppelle per la raccolta del sangue. Queste erano utili al sacerdote che eseguiva il rito, allo scopo di interpretare la volontà divina. Smettendo di inorridire, si vaglia, infine, l’ultima ipotesi in merito. Stando a questa, le incisioni altro non sarebbero che rilevazioni astronomiche. Dunque, quale sarà la verità?
Quali sono i Laghetti di Portonovo di Ancona?
Oltre al mare, a Portonovo ci sono anche i Laghetti. Dove si trovano? Sulla via che conduce al molo. Come sono nati i Laghetti? Secondo quanto narrato, questi bacini d’acqua si sono originati a seguito di una frana del Monte Conero. E crollando, la parete rocciosa ha catturato l’acqua del mare lì presente con i suoi massi. Dunque, i Laghetti di Portonovo sono d’origine salmastra.
Nel corso del tempo, l'acqua dolce si è mescolata con quella marina creando delle scenografiche bolle, emergenti dal terreno. Ed attorno ai Laghetti sono cresciuti giunchi e cannucce di palude. Detto ciò, come si chiamano i Laghetti? Uno è il Lago Profondo. Mentre l’altro si chiama Lago del Calcagno o Lago Grande. Per quanto entrambi siano attraenti, si sconsiglia la balneazione. Perché?
Poiché i Laghetti di Portonovo sono collegati con il mare attraverso dei canali sotterranei, la corrente d’acqua crea dei vortici che potrebbero spingere giù chiunque vi si avventuri. Una cosa non del tutto negativa. Data la poca affluenza dell’uomo, la natura prospera, ai suoi ritmi, indisturbata. Allora, come si può godere di tale bellezza? Passeggiandovi al tramonto, ad esempio. Se invece si pratica il birdwatching, si ammireranno: germani reali, galline d’acqua e paperette.
Portonovo: che sapore hanno i Moscioli alla marinara?
Avendo citato le cozze selvatiche tipiche di Portonovo, adesso se ne riporta la ricetta. In tal modo si pregusta la prelibatezza di un piatto celebrato nel Conero. Cosa serve per preparare i Moscioli alla marinara? Qui si indicano gli ingredienti per sei commensali:
- Due chili di cozze;
- Succo di due limoni;
- Due cucchiai di prezzemolo tritato;
- Dell'olio d’oliva;
- Sale e pepe di mulinello;
- Aglio.
Portonovo: come si preparano i Moscioli alla marinara?
Preparare i Moscioli alla marinara di Portonovo è davvero semplice. Per prima cosa si nettano le cozze, anche con l’ausilio dello spazzolino metallico, se necessario. Poi, dalle cozze si asporta il filamento. Dopodiché esse vanno aperte mediante l’apposito coltello.
Una volta fatto ciò, le cozze devono essere scosse, così da far uscire eventuali residui acquosi e sabbiosi. Successivamente, si adagiano le cozze in una grande padella e vi si versa il succo di limone. Subito dopo, si prepara un trito di aglio e prezzemolo e lo si aggiunge, assieme a delle dosi equilibrate di sale e pepe.
Ora è il momento di cuocere le cozze, pertanto va versato l’olio di oliva. Così, si passa alla cottura. Quando le cozze si aprono tutte, si possono impiattare. Si raccomanda di servire i Moscioli alla marinara di Portonovo ben caldi e con il proprio sugo. Buon appetito.



