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I "ragazzi" di Vivere il Mare

Vent'anni di comunicazione istituzionale sul mare e le sue risorse.

Sedicesima settimana azzurra, sedicesimo videofestival.
Il primo si tenne nel giugno 1994 a Belvedere Marittimo, in Calabria.
La campagna “Vivere il Mare” invece ha 20 anni.
Il primo concorso per la realizzazione di un video sul mare venne lanciato nel 1988 e la classe di studenti vincitori venne premiati dall'allora Ministro della Marina Mercantile Gianni Prandini.
Fu proprio la volontà del Ministro Prandini a permettere la nascita di una campagna rivolta ai giovani sull'importanza delle risorse marine nel nostro Paese e fu il sottoscritto ad avere l'idea di associarci un concorso, non come si usava a quei tempi, attraverso fotografie, disegni o altri elaborati, bensì introducendo un'innovazione incredibile per quegli anni: la produzione di un video.
Ben venti anni fa!
Internet, all'epoca, era ai suoi albori ma soprattutto non era per tutti. Per diffondere la campagna e promuovere il concorso venivano organizzati incontri con studenti e insegnanti in tutta Italia, distribuendo loro centinaia di migliaia di bandi di concorso e di opuscoli informativi.
Il primo nome della campagna fu “Amare il mare”, che divenne “Vivere il Mare” solo nel 1993 per dare risalto ai valori di chi sul mare andava non solo per passione, ma anche per lavoro e necessità.
“Vivere il Mare” divenne anche la prima trasmissione televisiva della Rai dedicata al mare e alle sue risorse. Seguì poi “Linea Blu - Vivere il Mare”, che nel corso degli anni sarebbe diventata semplicemente “Linea Blu”.
I ragazzi che allora vinsero il primo concorso ora si avvicinano ai quaranta anni, quelli che parteciparono alla prima Settimana Azzurra ora sono donne e uomini di circa 34 anni.
Nonostante i cambiamenti di governo e di corrente politica che hanno interessato il nostro Paese “Vivere il Mare” ha sempre trovato, a volte più a volte meno, la necessaria collaborazione perché questa fantastica esperienza potesse proseguire. Di fatto “Vivere il Mare” è divenuto patrimonio di tutti. E' stata la prima campagna a portare con continuità le istituzioni che si occupano di mare e di pesca nelle classi e presto a molti è stato chiaro che gli obiettivi di “Vivere il Mare” non si limitavano all'incrementare l'interesse dei giovani per il patrimonio marino ma andavano ben oltre, fino a rappresentare un'occasione di incontro diretto fra i più giovani tra i cittadini e lo Stato stesso. Proprio con la Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali “Vivere il Mare” ha instaurato la collaborazione più importante e continuativa nella storia della campagna.
“Vivere il mare” è una straordinaria esperienza di educazione civica, in cui il mondo della scuola è stato chiamato a svolgere il ruolo di protagonista. In un Paese dove purtroppo il senso del bene comune non è un valore così difeso, la nostra campagna, il nostro Videofestival, i video e gli spot ideati dagli studenti con l'appassionato coordinamento degli insegnanti sono una realtà di cui andare fieri.
Personalmente lo sono, e con me tutti quelli che in questi anni hanno lavorato per la realizzazione di Vivere il Mare.
Questo vale, ne sono certo, anche per gli studenti e i professori che con il loro impegno e la loro voglia di partecipare hanno animato le varie fasi della campagna, affianco alle Istituzioni per tutelare e valorizzare un bene comune importante: il mare, le sue risorse, la vita e il lavoro sulle coste e sulle acque, le tradizioni e i valori delle donne e degli uomini che lo vivono quotidianamente.

Oliviero Sorbini
Coordinatore Nazionale di “Vivere il Mare”