Peronaggi
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Navigare, immergersi, fare ricerca, usarne la superficie o sfruttarne le profondità Quanti modi esistono di vivere il mare?
Quali sono i personaggi che vivono e lavorano in modo diretto o indiretto con il mare? Molti più di quelli che pensiamo.
Alcuni li andremo a incontrare, altri li guarderemo da lontano….ma sicuramente tutti avranno una passione comune…indovinate quale?
Diamo il Via alla nostra disordinata ricerca su personaggi noti e non solo che hanno a che fare con il mare.


Settimanale - n. 3 del 27 gennaio 2012 - anno II
SPORT E MARINA
 

La diffusione della pratica sportiva fra il personale della Marina Militare ha origine lontanissime: fin dal 1935.
Agli inizi gli sport più comunemente praticati furono quelli più vicini al mare: la voga (canoa e canottaggio) e il nuoto (nuoto, pallanuoto e nuoto per salvamento) raggiungendo peraltro anche buoni risultati agonistici.
Consapevole di ciò, ma anche del valore sociale dello sport nonché delle possibilità di specializzazione professionale che il Corpo della Marina poteva offrire ai giovani che lo praticavano, la Marina Militare Italiana ha da sempre attribuito un’importanza fondamentale alla formazione velica del personale mediante un’attività assai articolata.
Tanto mediante l’“Attività Velica Formativa” che si svolge presso gli Istituti di Formazione (Scuole Navali, Accademie e Scuole Sottufficiali), quanto mediante l’“Attività Addestrativa” e quella “Agonistica” che prevede infatti la partecipazione e l’organizzazione di specifiche regate veliche.
Al di là della bontà dei risultati agonistici conseguiti, la presenza della pratica sportiva tra le attività della Marina, assume anche valore di specializzazione professionale offrendo infatti l’opportunità di conseguire diplomi e attestati riconosciuti anche dal Coni e pertanto utili anche per attività lavorative che si dovessero svolgere al di fuori del Corpo d’Armata (piscine, palestre, club e centri sportivi).
Quei giovani infatti che, impegnati o nel servizio di leva o nella leva volontaria, svolgessero già un’attività sportiva specifica sia di interesse nazionale, sia a livello dilettantistico, possono continuare a praticare la propria disciplina sportiva anche durante il servizio di leva, avvalendosi dei Centri Sportivi della Marina Militare, mentre nel frattempo possono aggiungere un titolo in più al proprio curriculum sportivo e professionale.

Katia Rossi