Musei, sale, spazi dedicati al Mare e alle sue risorse. Interviste e approfondimenti.
Settimanale - n. 1 del 13 gennaio 2012 - anno II
Aree Marine Protette italiane. Un viaggio esclusivo lungo tutta la penisola alla scoperta del nostro "mare protetto"
Ottava tappa: Area Marina Protetta Isola di Ustica. La perla nera del Mediterraneo, gioiello della salvaguardia ambientale.
Quella dell’Isola di Ustica è forse l’Area Marina Protetta meglio rappresentativa del nostro Paese, per svariati motivi, per la sua bellezza, per la sua collocazione geografica, per la sua organizzazione e per la sua storia nell’ambito della salvaguardia ambientale nazionale.
Non solo perché è stata la prima ad essere stata istituita assieme a quella di Diramare a Trieste, ma anche perché è quella che ha saputo mettere in atto, meglio e da diversi anni, un modello di gestione che potremmo definire vicino alla perfezione.
Forse aiutata dalla sua vocazione naturale alla tutela, dovuta alla distanza da grandi centri urbanizzati, e alla sua ricchezza naturalistica, è oggi un esempio internazionale da seguire ed imitare.
Centro visite ben organizzato, piccolo ma ricchissimo acquario, itinerari subacquei con filo d’Arianna e segnalazioni, e tanto altro fanno di questa AMP un vero paradiso per gli appassionati e per i turisti di ogni età.
Descrivere in questo piccolo articolo tutte le cose che ci sono da vedere, grotte,
fondali, paesaggi, borghi, sarebbe arduo e anche ingiusto perché anche l’effetto sorpresa, soprattutto in questo caso, dobbiamo rispettarlo e lasciarvelo gustare “dal vivo”.
Se poi pensate che, per forza di cose, l’atmosfera di Ustica rimane sempre, in ogni stagione, quella intima e accogliente di un piccolo borgo marinaro, dove anche i pescatori non mancheranno di invitarvi a partecipare a piccole battute di pescaturismo, il “quadretto” si completa e non resta che preparare i bagagli e partire!
Consigli per la visita:
Traghetto da Palermo senza auto a seguito.
Nel periodo invernale fate attenzione alle previsioni sulle condizioni del mare per non rischiare di rimanere bloccati al ritorno (anche se non sarebbe così male rimanere qualche giorno in più ;))