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| Pescaturismo: i numeri |
Saranno duecentocinquantamila i turisti che, secondo un primo bilancio del Centro Studi Lega Pesca, si saranno cimentati quest'anno con fiocine, nasse, reti, palangari e tremaglie sulle barche degli oltre 800 pescatori che si sono nel tempo convertiti a questo tipo di attività.
Un successo che porta in sé tutte le premesse per doppiare il boom dell'agriturismo (pure in crescita vertiginosa: due milioni le presenze stimate alla fine di quest'anno, secondo la Coldiretti), grazie all'ampliamento dell'offerta di servizi, che rispecchiano le diversità storico-culturali delle regioni costiere italiane.
Il pescaturista-tipo ha tra i 30 e 40 anni; abita in città dove è di solito impiegato in una azienda; è appassionato di prodotti biologici; rifugge il turismo di massa; abitua ed educa i figli al rispetto della cultura del mare e alla riscoperta dei prodotti della pesca artigianale.
Per un passaggio in barca spende in media dai 30 ai 50 euro. Nel prezzo sono compresi anche - a seconda delle località e delle condizioni del mare - battute di pesca sportiva o immersioni per gli amanti dei fondali, corsi di educazione ambientale che avviino i bambini alla conoscenza del mare e al rispetto della natura ed escursioni naturalistiche nella macchia mediterranea.
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