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| LE PAROLE DEL MARE |
| Specie protette |
Tante sono le specie a rischio in un mare chiuso come il Mediterraneo, dove la possibilità di inquinamento - specie da antropizzazione delle coste - è molto alta. Senza voler essere esaustivi sull'argomento, citiamo alcune delle specie individuate come "da proteggere" dagli studiosi e inserita in varie liste rosse.
Tra queste ci sono le diverse spugne di mare; il Corallo rosso; la magnosa, un crostaceo che vive nei fondali rocciosi fino a 100 m di profondità; la patella gigante, un grande mollusco considerato un fossile vivente, il tritone lucido e la mitra zonata, molluschi gasteropodi ricercati dai collezionisti di conchiglie; l'ostrica alata, che spesso si trova sulle gorgonie; il dattero di mare, molto apprezzato in cucina. In questo caso particolare il danno è provocato non solo alla specie ma a tutto l'ecosistema, infatti il mollusco bivalve, bruno e di forma allungata, vive incuneato in un foro della roccia che scava progressivamente crescendo; per raccoglierlo la roccia viene spaccata e il tratto di costa con gli scogli frantumati si desertifica.
Anche il riccio diadema del Mediterraneo e alcune stelle marine sono protetti. In particolare l'Asterina panceri, una stella di mare di dimensioni ridotte, larga fino a 12 centimetri, arancione viola o verdastra sul dorso (sempre violacea nella parte inferiore), che vive sui fondali caratterizzati da estese praterie di Posidonie, è strettamente legata alla sopravvivenza di questa pianta. Tra i pesci sono particolarmente a rischio la corvina e la cernia bruna, ambite prede dei pescatori.
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