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| LE PAROLE DEL MARE |
| Repubbliche Marinare: Venezia |
La grande storia di Venezia e del suo imprescindibile rapporto con il mare e la navigazione non può ovviamente entrare nel poco spazio di un glossario. La più potente delle nostre città marinare cominciò comunque ad esistere in seguito alla fuga dei romani da Aquilia a causa delle invasioni barbariche (V e VI sec). Fu così che questi cercarono riparo nelle isole della laguna (Grado, Caorle, Torcello, Malamocco, Chioggia, Rivalto) conoscendo sia una fase di dipendenza da bizantini e longobardi che uno stato di libertà vera e propria.
A capo dello Stato era il Doge, eletto a vita (primo doge fu, secondo la tradizione, Paoluccio Analesto, 697); ma, per impedire che il suo potere si trasformasse in assoluto, i più alti affari dello Stato venivano deliberati dall'assemblea del popolo, detta arengo o concione. Non si trattò comunque di una democrazia vera e propria anche perché con il tempo si affermo un regime sempre più ristretto e oligarchico, basato sul censo e poi anche sulla tradizione familiare.
Le tappe di questo cambiamento passano attraverso l'istituzione del Maggior Consiglio, composto di 480 consiglieri cui più tardi si affiancò il Minor Consiglio o Senato, fino alla Serrata del Gran Consiglio che risale invece al 1297. C'è da considerare peraltro che - nell'eterna lotta per la sopravvivenza e il mantenimento della propria libertà, Venezia fu in gran parte favorita proprio dalla sua posizione in laguna e dalla difficoltà di accesso al luogo.
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