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| LE PAROLE DEL MARE |
| Navigatori Ming |
La dinastia Ming, susseguita a quella dei mongoli Yuan, prese il potere in Cina nel 1368, e mantenne le redini dell’impero fino al 1644..
Sotto il regno dei Ming, vennero costruiti una vasta flotta ed esercito, con quattro navi con alberi con 1.500 tonnellate di capacità e un esercito di terra di un milione di unità.
Dagli inizi del XV secolo gli imperatori Ming inviarono sette spedizioni marittime per esplorare i mari del Sud, e grazie a questa nuova politica i contatti ed il commercio con il mondo esterno, in particolare con il Giappone, incrementarono notevolmente, mentre il commercio interno trovava grande impulso, veicolato dalle acque del “Gran Canale” (il fiume artificiale più lungo del mondo).
L'impresa più straordinaria fu quella rappresentata dalle sette spedizioni navali (dal 1405 al 1433) di Zheng He, un eunuco musulmano che attraversò l'oceano indiano e l'arcipelago asiatico di sud-orientale. La prima spedizione nel 1405 consisteva in 62 navi e 28˙000 uomini, a quel tempo la più grande spedizione navale della storia. Le navi trasportavano fino a 500 soldati ma anche beni commerciali, soprattutto sete e porcellane, che scambiavano con beni di lusso stranieri come spezie e legni tropicali. Ma l'obiettivo principale di tali spedizioni era più politico che commerciale, e consisteva nell’ acquisire nuovi stati come tributari.
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