Per secoli la marineria greca è stata descritta nei poemi omerici, in particolare nell’Odissea. I Greci impararono l’arte navale dai Fenici.
Le flotte dei Greci che approdano lungo le coste del Mediterraneo occidentale erano costituite da due tipi di navi: le navi commerciali (tonde e panciute) e quella da guerra (lunghe e strette). Le prime imbarcazioni militari erano quelle bireme, sostituite successivamente da quelle trireme.
La tipica nave greca era formata da una singola vela, quadrata di tela bianca, fissata lungo l’antenna con laccetti di cuoio. L’albero viene fermato da due funi che si dipartono rispettivamente da prua e da poppa. Il timone è costituito da remi a poppa. Ed è proprio il remeggio, ovvero la disposizione di remi su tre livelli che ha attirato l’attenzione degli studiosi. Questo tipo di nave permise ai Greci di colonizzare tutti il Mediterraneo occidentale.
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