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| LE PAROLE DEL MARE |
| Mediterraneo: le caratteristiche |
Anche se parte, tra le più raffinate peraltro, della storia dell'uomo si è sviluppata proprio intorno al Mediterraneo e sulle sponde interne al medesimo bacino, il Mare nostrum è tutt'altro che un mare immenso, raccogliendo appena l'1% della superficie globale delle acque del Pianeta. Due milioni e 500.000 chilometri quadrati infatti e un perimetro di coste di 22.000 chilometri, con una profondità massima di poco più di 5000 metri non ne fanno certo un gigante. Suddiviso, per comodità ma anche per caratteristiche specifiche, in Mediterraneo Occidentale, Orientale e Meridionale, il nostro viene considerato come un mare di mari, comprendendo infatti tanti bacini per certi versi autonomi e racchiusi, che presentano peraltro caratteristiche abbastanza diversificate tra loro. Si va dal mare delle Baleari fino a quello algero-provenzale, sempre ad occidente, quindi - anche per caratteristiche dei fondali - fino al Mar Ligure. Diverse unità geografiche sono costituite dal Tirreno e dai suoi mari interni, dall'Adriatico, con le sue modesta profondità, dallo Ionio, il vero e proprio abisso del Mediterraneo, considerandone la profondità. Per Mare Pelagico si intende quello che si estende ad ovest e sud ovest del canale di Sicilia, in fine il Mediterraneo orientale comprende l'Egeo e il Mar del Levante. Quest'ultimo include la zona tra Creta e la Turchia, Siria ed Israele, Egitto e Libia.
Tutt'altro che uniforme e pacifico, il Mediterraneo è un bacino continuamente mosso dai venti come il Maestrale la Bora il Libeccio e il Grecale, che danno origine alle correnti che lo percorrono. Più inclinato e profondo nella sua parte Occidentale, questo mare si caratterizza anche per il flusso antiestuarino, il che implica l'entrata nel bacino - attraverso Gibilterra - di acque meno salate e la fuoruscita verso l'Atlantico di acque più salate. Il Nostro infatti è un bacino caratterizzato dal particolare grado di salinità.
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