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| LE PAROLE DEL MARE |
| Mare, elementi chimici |
Fin dai primi studi sistematici di chimica oceanografica (fine Ottocento) apparve chiara la ricchezza di elementi e composti chimici presenti nell'acqua del mare. Per la prima volta nel 1884, lo studioso William Dittmar compì uno studio approfondito sulla composizione chimica delle acque oceaniche, da questo emerse che il rapporto tra gli ioni principali, in acque con diverso livello di salinità, rimaneva costante. I sali principali, composti da uno ione positivo e uno negativo, sono: il cloro al sodio (Na+ Cl-), il dicloruro di magnesio (Mg Cl2), il solfato di magnesio (MgSO4), di calcio (CaSO4) e di potassio(K2SO4), il carbonato di calcio (CaCO3) e il bromuro di magnesio (MgBr2).
In effetti gli elementi inorganici naturali in acqua sono oltre 70. Tra questi si possono menzionare lo iodio (presente anche e soprattutto nelle alghe) e il cobalto (in primis nei mitili), il rame e il vanadio, l'argento e lo zinco.
Le ricerche tuttora non sono terminate. Negli ultimi anni è stato rinvenuto in ambiente marino l'isotopo del silicio. La maggiore o minore ricchezza di elementi chimici in acqua marina dipende dal luogo. I mari caldi, per la maggior evaporazione, hanno una più alta concentrazione di sali e le acque vicine alle dorsali oceaniche, a causa delle sostanze che fuoriescono col magma, sono particolarmente ricche di vari elementi chimici.
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