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| LE PAROLE DEL MARE |
| Le navi d'oro |
Sono tanti i tesori perduti in fondo al mare e l'età cui fare maggiormente riferimento è quella che si riferisce alle grandi traversate dei galeoni spagnoli e alle azioni predatorie di inglesi e francesi soprattutto. L'idea che tormentò Stevenson e gran parte del secolo scorso, quella di riportare alla luce le isole e le navi del tesoro del Nuovo Mondo, non ha finito di affascinare il mondo occidentale, al punto che in America (e non solo lì) esistono società specializzate nell'individuazione e poi nel recupero delle navi naufragate in quei secoli.
La più grande società specializzata è la "Odyssey Marine Exploration Inc" di Tampa in Florida. Ultimamente una sua impresa sta creando non pochi problemi di carattere diplomatico. In ballo c'è infatti un enorme tesoro, quello della nave Sussex che doveva portare enormi regalie ai Savoia per convincerli a combattere la Parigi del Re Sole a fianco degli inglesi (siamo nel XVII secolo). La nave comunque affondò al largo di Gibilterra e i Savoia non si staccarono mai da Parigi.
Oggi, memori delle tante razzie subite a partire dai tempi di sir Francis Drake, americani e inglesi impegnati nel futuro recupero del relitto e nel tesoro del Sussex si trovano così di fronte, quasi per sfida, un muro di ostacoli burocratici opposti dalla Spagna. Una vera e propria guerra tra diplomazie all'insegna dei tesori sprofondati negli abissi.
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