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| LE PAROLE DEL MARE |
| Inquinamento da petrolio |
Sono tante le piattaforme petrolifere che riempiono i nostri mari e che, nonostante una maggiore attenzione che in passato in merito alla loro forza inquinante, continuano con le loro perdite a determinare un peggioramento della situazione ambientale nei nostri mari, benché facciano notizia solo i grandi disastri come quelli in Alaska, nel Golfo Persico, in Galizia.
Oggi si calcola che finiscano in mare tra i 2 e i 5 milioni di tonnellate di greggio. Conseguenza di questo la morte del fitoplancton che non ha più possibilità di scambi di luce e di ossigeno con l'esterno. Da qui le conseguenze su chi si ciba di fitoplancton come molluschi, crostacei, pesci, mammiferi e uccelli marini tutti coinvolti nella medesima catena alimentare oltretutto.
A poco servono del resto le barriere galleggianti poste lungo brevi tratti di costa, così come è molto dibattuto anche il ricorso a solventi e simili che non sempre riescono ad eliminare la cappa nera del petrolio ma anzi rischiano di risultare più tossici dello stesso petrolio.
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