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| LE PAROLE DEL MARE |
| Isole, penisole e arcipelaghi |
Nell'insieme delle terre emerse un carattere specifico dal punto di vista geografico è costituito da quelle conformazioni di terra che appaiono totalmente, o quasi totalmente, circondate dalle acque. Dal punto di vista geografico pertanto sono in uso i termini di isola e penisola, vale a dire "paene insula" (quasi isola), così come insegna l'etimologia classica. In ogni caso se l'isola è costituita da quell'area territoriale completamente circondata dalle acque, non si può dimenticare che isole è possibile rinvenirne anche in altri bacini d'acqua (dalle isole fluviali come l'isola Tiberina a Roma, nelle acque del Tevere; alle isole lacustri come Isolabella nel Lago Maggiore o le Isole Borromee).
La stessa natura delle isole inoltre determina una differente classificazione così che si può parlare di isole vulcaniche, che si sono formate per l'emersione di materiale vulcanico dall'acqua; coralline o madreporiche, costruite da organismi marini; di erosione, quando vengono separate per opera degli agenti naturali dalla terraferma; di sedimentazione, quando sono dovute al deposito di materiali detritici lungo il corso o alla foce dei fiumi. Inferiori per estensioni ad un continente vero e proprio (ma l'Australia ne ha in definitiva tutte le caratteristiche), le isole vengono spesso raggruppate tra loro per definizione in arcipelaghi, la cui specificità dovrebbe consistere nell'avere caratteristiche morfologiche simili.
Anche nel Mediterraneo ovviamente e nei mari che circondano la penisola italica ce n'è un gran numero: dalle Eolie alle Isole dell'Arcipelago toscano, dall'Arcipelago delle Tremiti a quelle dell'Egeo. Termine infine assai simile a quelli appena descritti è quello di penisola. Per tradizione si dice tale quella terra che sia circondata per tre parti dal mare e che mantenga invece un unico lato comune con il blocco continentale.
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