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| LE PAROLE DEL MARE |
| Fondali |
È l'oceanografia a darci, per così dire, la mappa delle terre sommerse e dei fondali. Per questi ultimi si può azzardare una vera e propria descrizione geografica.
La loro conformazione presenta innanzitutto la piattaforma continentale, una iniziale estensione dei continenti sotto il mare (fino ai 200 metri di profondità). A seguire vi è una scarpata continentale, che scende ripidamente soprattutto nell'area del Pacifico e che conduce fino a 3000 metri di profondità, contraddistinti anche dai cosiddetti canyon sottomarini (ci sono anche nel Mediterraneo). Infine, si trovano i fondali veri e propri, che iniziano solo dopo i 4000 metri di profondità. All'interno di questa fascia ci sono le piane abissali e le fosse come quella delle Aleutine, di Porto Rico, di Tonga e delle Marianne.
Sui fondali si trovano alcune catene montuose o anche monti isolati, che raggiungono fino ai 3000 metri di altezza. Queste masse montuose sono presenti pure nel Mediterraneo dove hanno una origine vulcanica. Il grande movimento che avviene negli abissi si verifica infine, anche nella fascia della piattaforma continentale, dove determina fenomeni di tipo bradisismico, quei lenti movimenti verticali in grado, alla lunga, di modificare gli stessi margini del profilo della piattaforma e della terra emersa.
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