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| LE PAROLE DEL MARE |
| Elementi inquinanti |
Fosfati, nitrati e composti azotati usati in agricoltura come fertilizzanti sono alla base della eutrofizzazione, ovvero la crescita eccessiva e nociva del fitoplancton, che forma delle vere maree marroni, gialle o rosse.
Molto nota - specie in Adriatico - è la mucillagine, massa filamentosa formata da aggregati di alghe verdi, che quando va in decomposizione consuma grandi quantità di ossigeno impoverendo l'acqua e rendendo l'ambiente inospitale. In acqua poi - a causa degli scarichi delle città e dell'alta densità abitativa sulle coste - si trovano colibatteri e streptococchi fecali molto pericolosi per l'uomo.
Altre fonti inquinanti sono costituite dai pesticidi e i metalli pesanti; la plastica che ostruisce mortalmente l'esofago di pesci e cetacei; il petrolio che blocca la luce e impedisce gli scambio di ossigeno con l'esterno. Per fortuna negli ultimi anni è aumentata la sensibilità verso i danni arrecati dall'uomo, questo a portato a iniziare a prendere alcuni provvedimenti, tra questo la riduzione di immissione delle sostanze inquinanti nei fiumi e di conseguenza in mare.
Dagli anni Settanta in poi anche le grandi metropoli sul mare del Mediterraneo si sono dotate di depuratori e fiumi come il Rodano hanno ridotto il proprio livello di inquinamento del 50%, senza contare che pesticidi e Pcb sono stati nel frattempo vietati.
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