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| LE PAROLE DEL MARE |
| Depressioni: la Fossa delle Marianne |
Diventata una sorta di modo di dire e di espressione per antonomasia, quella della profondità della Fossa delle Marianne è tutt'altro che una leggenda, dal momento che stiamo parlando di una depressione oceanica che giunge fino agli 11.022 metri di profondità. In realtà poi, la fossa prende il nome da un arcipelago di 477 chilometri quadrati che conta non più di 45.000 abitanti, esclusa l'isola di Guam che ha infatti un'altra amministrazione politica.
L'arcipelago è posto nell'Oceano Pacifico occidentale, in quella miriade di isole chiamate Micronesia. Di questo fanno parte 14 isole vulcaniche allineate in senso meridiano, che poggiano su uno strato roccioso di base. Quest'ultimo sprofonda a sud-est in una stretta fossa sottomarina, la Fossa delle Marianne appunto, e che vive soprattutto di agricoltura (dalla palma da cocco al mais, alla canna da zucchero), senza contare quanto deriva dal turismo.
L'arcipelago fu scoperto da Ferdinando Magellano nel 1521 e divenne un possedimento della corona di Spagna. Più tardi, l'isola di Guam passò agli Stati Uniti, mentre per le altre fu creato un protettorato governato dal Giappone. Dopo alterne vicende, succedutesi durante la II Guerra Mondiale, dal 1978 le Marianne, ad eccezione di Guam, sarebbero entrate in una sorta di Commonwealth degli Usa, pertanto i 45.000 abitanti delle isole sono oggi a tutti gli effetti cittadini americani.
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