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| LE PAROLE DEL MARE |
| Cetacei: balene e capodogli |
Insospettabilmente, anche nel nostro modesto Mediterraneo sono presenti e in grande numero mammiferi marini come le balene, i capodogli e i delfini; insomma quelli che gli antichi scrittori greci e romani chiamavano genericamente balene.
In generale i mammiferi marini vanno suddivisi in due gruppi: misticeti e odontoceti. Ai primi appartengono balene, megattere e balenottere, prive di denti, con fanoni si nutrono di plancton. Ai secondi capodogli, orche, delfini, con denti tutti uguali sono predatori.
Le balene vere e proprie sono prive di pinna dorsale mentre ne sono in possesso le balenottere, il cui nome significa proprio "balene con l'ala". Queste ultime, nonostante il nome, non sono più piccole delle balene, anzi l'Azzurra, che può raggiungere i 30 metri di lunghezza e pesare 130 tonnellate, è uno dei più grandi animali viventi; la comune arriva a 27 m. Famose per i loro spettacolari salti fuori dall'acqua, estremamente rare nel Mediterraneo, sono le megattere o balene dalle grandi ali con pinne pettorali enormi (fino a 1/3 del corpo del cetaceo).
Una delle caratteristiche più affascinanti e più studiate del mondo di questi mammiferi è il loro universo sonoro. I cetacei comunicano attraverso suoni, fischi e borbottii che corrispondono quasi a un vero vocabolario, le balene e le megattere emettono dei suoni come un canto, ma la maggior parte del loro linguaggio è composto da suoni ad alta frequenza (fino a 300.000 Hz) non percettibili dall'orecchio umano.
Questi giganti del mare hanno da sempre stimolato l'immaginario popolare, il più famoso è sicuramente Moby Dick, la balena bianca del romanzo di Melville, che in verità era un capodoglio bianco. Il capodoglio è un animale di notevoli dimensioni, lungo 18 metri e pesa 50 tonnellate, riesce a scendere negli abissi fino a più di 1.000 metri di profondità, per un periodo variabile tra i 30 e gli 80 minuti, per cacciare i calamari giganti di cui si nutre.
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