Vivere il Mare, iniziative per la diffusione della cultura del mare e dell'ambiente
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 LE PAROLE DEL MARE
Cavalluccio marino o ippocampo
Ecco un'altra di quelle creature marine bellissime e ricche di fascino, che popolano spesso i nostri sogni infantili per il loro aspetto misterioso e la loro apparente fragilità, tanto da essere diventati nel tempo uno dei loghi più diffusi tra coloro che si occupano di mare, a tutti i livelli.

Nella realtà si tratta di un pesce (Hippocampus hippocampus) singnatiforme, stessa famiglia di cui fanno parte anche i pesci ago, dalla testa che ricorda quella di un piccolo cavallo. Dal punto di vista riproduttivo, essi presentano una caratteristica singolare per cui la femmina depone le uova in una tasca ventrale del maschio, che le custodisce fino alla schiusa. I maschi girano così per i mari con il pancione, nel quale si sviluppano i piccoli.

Attivi sessualmente già tra i 6 e gli 8 mesi di vita, i Cavallucci marini possono deporre da 5 a 1000 uova. In genere il loro corpo è compresso sui fianchi e presenta ispessimenti ossei ed appendici lungo il dorso. Presentano un muso allungato con bocca rivolta verso l'alto (da cui la specie detta "camusa") la cui apertura è molto piccola ed è tale da consentirgli una dieta alimentare estremamente selezionata. Ciò è poi ulteriormente acuito dal fatto di non avere una vera e propria dentatura, tanto che potremmo dire che "aspirano" il cibo, che consiste poi in piccoli crostacei e zooplankton.

I cavallucci sono dotati di pinne dorsali ed anali, una coda prensile, mentre la loro colorazione può variare dal nero-bruno con punti bianchi, al rosso e fino al giallo. La lunghezza può arrivare fino a 15-30 cm. Il Cavalluccio marino si muove usando come propulsore la pinna dorsale, che batte intorno a 70 volte al minuto, ma ha anche due pinne pettorali vicino alla testa che utilizza per le manovre e una coda prensile che adopera per ancorarsi al corallo, alghe o gorgonie.

Ricordiamo infine che i Cavallucci marini vivono solo in acque marine, in acque non profonde e vicino alle coste (non oltre i 50-60 metri). Esistono specie di Cavallucci marini tropicali ed altre proprie delle aree temperate, cosicché nelle acque tropicali possiamo trovare l'Ippocampo kuda, mentre nelle temperate il Guttulato e l'Hippocampus hippocampus.

Ricordando infine che i cavallucci marini devono il nome al greco Hippos (cavallo) e kampos (mostro di mare), per i poeti greci divennero delle creature mitiche per metà cavalli, di cui si servivano gli dei per attraversare i mari e gli abissi. Le scene mitologiche lo rappresentano come un cavallo, con la parte inferiore di pesce o delfino. Secondo i miti greci, il carro di Poseidone era trainato da un esemplare di Ippocampo.


 
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