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| LE PAROLE DEL MARE |
| Coralligeno e coralli |
Oltre i 40 metri di profondità, laddove i tecnici cominciano a parlare di "circalitorale", si incontra il mondo colorato e luminoso del Coralligeno. La sua struttura è composta di rocce che, tappezzate da un rivestimento di organismi che copre ogni centimetro quadrato, costituiscono una interessante struttura stratiforme.
Le alghe rosse corallinacee costituiscono la base di questo rivestimento organico, mentre, d'altro canto, forniscono ricovero ad altri microrganismi come briozoi, madreporari, molluschi, spugne e policheti sedentari. Tra questi vivono e si nutrono anche tanti pesci e murene, gattucci e gattopardi. Il vero signore del coralligeno è però il corallo rosso (Corallium Rubrum), che comunque può vivere anche in altre condizioni ambientali e pure a profondità inferiori. Simile in tutto alle gorgonie e dello stesso tipo degli Cnidari e delle Madrepore, il Corallo Rosso è composto da uno scheletro che è fatto per l'80% di carbonato di calcio, il che fa sì che questo materiale sia sufficientemente duro per essere lavorato da orefici e gioiellieri.
Il corallo comunque, oltre che rosso, presenta una gamma piuttosto varia di tinte (bianco, rosa, rosso scuro) e cresce 1 millimetro l'anno in spessore e di 1 centimetro in lunghezza. Prodotto tipico del Mediterraneo, anche fino a Malta e a Cipro, il corallo è presente anche in acque portoghesi, capoverdiane e nelle isole Canarie.
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