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| LE PAROLE DEL MARE |
| Bireme e trireme |
La bireme del V secolo aveva presumibilmente una lunghezza di ventiquattro-venticinque metri e una larghezza di poco superiore ai tre metri. Le triremi invece misuravano circa quaranta metri di lunghezza e sei metri di larghezza. Ciò si può desumere dai tanti ritrovamenti - anche di archeologia subacquea, vale a dire in fondo al mare - come quello, assai celebre, avvenuto nell'area del Pireo.
In alcuni casi sono riconoscibili con precisione i ricoveri per le triremi costruiti nel V-IV secolo a.C ed oltre, fino a quando cioè questo genere di imbarcazioni fu abbastanza diffusa nell'area. La bireme del IV secolo a.C. invece era lunga venti metri e larga due metri e cinquanta. Più piccola della sua antenata che risale al V secolo, presentava il vantaggio di essere più robusta e più facilmente manovrabile.
La trireme aveva 170 vogatori e l'aspetto sul quale si è maggiormente appuntata l'attenzione degli studiosi è sempre stato quello del remeggio. Un noto bassorilievo dell'Acropoli di Atene mostra la disposizione dei remi su tre livelli. Secondo alcuni studiosi, però, tale immagine non costituisce una prova sicura dell'esistenza effettiva dei tre ordini di remi sovrapposti, potendosi trattare di una rappresentazione fantastica in luogo di quella, ritenuta più realistica, con tre rematori su un unico remo.
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