|
| LE PAROLE DEL MARE |
| Alvarez Cabral, Pedro |
Un altro grande navigatore cui ugualmente si deve la scoperta di nuove terre e un altro passo importante compiuto sulla strada della conoscenza geografica è Pedro Alvarez Cabral, cui viene attribuita peraltro la scoperta del Brasile. Di lui non si sa moltissimo.
Portoghese come Vasco da Gama di cui sostanzialmente seguì le orme, Cabral dovette nascere intorno al 1460 da una discreta famiglia (il padre era il governatore Fernando Cabral). Subito appassionato per il mare e la navigazione, Cabral cominciò le sue grandi imprese verso il Nuovo Mondo dopo avere ricevuto l'investitura ad erede di da Gama, da parte di Emanuele del Portogallo. Il suo obiettivo era istituire nuovi rapporti commerciali con i nuovi popoli che avrebbe contattato e portare il Vangelo ovunque fosse giunto. Partì - sacerdoti e soldati compresi - il 9 marzo del 1500 da Lisbona.
Ci sono note di questo viaggio le tappe del percorso: l'arrivo nel golfo di Guinea, nelle Isole Capo Verde; l'avvistamento di una nuova terra che Cabral pensò fosse un'isola e che ribattezzò "Monte Pasquale". Lo sbarco sulle coste del Brasile invece avvenne il 23 di aprile in una baia poi chiamata Porto. Sicuro di trovarsi di fronte ad una grande scoperta - quella di un'isola nuova che chiamò Vera Cruz - Cabral mandò alcuni dei suoi uomini in Portogallo per riferire la notizia della scoperta.
Di nuovo in viaggio verso il Capo di Buona Speranza, verso il Mozambico e le Indie, a settembre Cabral attraccò addirittura a Calcutta. Nel gennaio del 1501 cominciò il viaggio di ritorno (arrivo a Lisbona nel luglio di quell'anno). Da allora poi, stranamente, sulla sua vita e sulle sue imprese calò il velo ed il silenzio della storia.
|
|
|