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| LE PAROLE DEL MARE |
| Alieni del Mediterraneo |
Dopo le glaciazioni della preistoria e il successivo travaso con le acque dell'Oceano Atlantico, il Mar Mediterraneo si era enormemente impoverito di specie viventi, tanto che nel corso dei millenni è stato sempre recettivo nei confronti delle nuove specie provenienti soprattutto dalle aree atlantiche. Il fenomeno osservato però negli ultimi anni dall'Istituto per la Ricerca in Mare, l'Icram, offre spunti assai diversificati e più impegnativi anche dal punto di vista numerico dal momento che quello a cui si sta assistendo in questi ultimi anni è un vero e proprio fenomeno di tropicalizzazione.
Per tropicalizzazione si intende il processo di insediamento in Mediterraneo di specie provenienti da aree tropicali o sub-tropicali, spesso dominanti ed in grado di soppiantare le specie autoctone preesistenti nell'area. In alcuni casi si tratta di pesci passati attraverso il Canale di Suez, dal bacino del Nilo, con una forte presenza anche di specie provenienti dal mar Rosso. Tra loro una triglia più grossa e colorata delle cugine del Mediterraneo che è diventata rapidamente oggetto di pesca commerciale.
Alla ricciola dei nostri mari si sono aggiunte altre tre specie sicuramente africane. I barracuda, o lucci di mare del Mediterraneo, sono stati affiancati e stanno cedendo il posto a quelli tropicali; stesso discorso per la salpa della Libia, i pesci balestra, i velenosi pesci palla, le cernie delle Baleari.
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